Il 20 ottobre 2026 si è svolto online un nuovo incontro con gli stakeholder del progetto europeo REEF, al quale hanno partecipato rappresentanti di A.R.R.R., Regione Toscana, Università e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).
L'incontro è stato dedicato all'aggiornamento sulle attività del progetto e al confronto su quattro temi principali:
Terzo incontro interregionale dei partner a Buzau, Romania
A.R.R.R. ha presentato ai partecipanti i principali risultati e gli spunti emersi durante l'incontro di Buzau, svoltosi il 23 e 24 settembre 2026, ponendo l'attenzione sulla domanda che ha guidato il confronto: come tradurre concretamente il principio Energy Efficiency First (EE1st), che attribuisce priorità all'efficienza energetica, in azioni capaci di superare le sfide e gli ostacoli incontrati nei diversi territori?
Durante le due giornate in Romania, i partner e gli stakeholder hanno condiviso esperienze e soluzioni operative, anche attraverso due visite studio, ponendo le basi per ulteriori approfondimenti e per il possibile trasferimento delle buone pratiche individuate nei territori coinvolti dal progetto nei prossimi mesi.
Le buone pratiche individuate
Uno dei temi centrali dell'incontro è stato il confronto sulla possibilità di applicare in Toscana una metodologia derivata da una buona pratica presentata dal partner belga, la Città di Roeselare.
In particolare, è stata valutata l'opportunità di integrare il principio Energy Efficiency First (EE1st) in un'attività che A.R.R.R. svolge regolarmente su incarico della Regione Toscana: i controlli sugli impianti termici a livello regionale.
Alla luce dell’evoluzione del quadro normativo nazionale ed europeo, la Regione Toscana sta lavorando all’aggiornamento del proprio regolamento sugli impianti termici, prevedendo una crescente priorità per i controlli sugli impianti con potenza nominale pari o superiore a 70 kW.
La proposta di A.R.R.R. consiste nell'ampliare e integrare le attività di controllo, prevedendo anche la possibilità di fornire ai responsabili degli impianti indicazioni pratiche per migliorarne l'efficienza energetica.
Come possibile modello di riferimento è stata individuata la buona pratica belga “Energy Scan”, da adattare al contesto regionale toscano.
Questo strumento, utilizzato nelle abitazioni belghe, consente di analizzare gli impianti di riscaldamento ed elettrici, l'illuminazione, l'isolamento, gli elettrodomestici e le abitudini di consumo energetico, al fine di individuare possibili interventi di miglioramento.
L'approccio proposto prevede l'aggiornamento dei rapporti di controllo, l'introduzione di una checklist dedicata e la predisposizione di rapporti standardizzati contenenti raccomandazioni pratiche da consegnare ai proprietari degli impianti termici. È stata inoltre suggerita una formazione specifica per gli ispettori, quale ulteriore passo verso lo sviluppo di questa nuova attività.
Il possibile coinvolgimento di nuovi stakeholder
L'edilizia residenziale pubblica è stata individuata come un possibile ambito di sperimentazione e come un importante nuovo interlocutore per l'applicazione del modello proposto.
In Toscana, infatti, numerosi edifici di edilizia residenziale pubblica sono dotati di impianti di riscaldamento centralizzati con potenza superiore a 70 kW.
Questo contesto potrebbe offrire l'opportunità di raccogliere informazioni sulle modalità di consumo energetico delle famiglie e di individuare misure adeguate per migliorare l'efficienza energetica degli edifici.
Nuove sinergie tra i partecipanti
Durante l'incontro sono state approfondite ulteriori opportunità di collaborazione proposte dall'Università di Firenze.
In particolare, è stato preso in considerazione il progetto europeo Interreg Euro-MED CO2 PACMAN, di cui Regione Toscana è partner, che propone un software per stimare le riduzioni delle emissioni di CO2 derivanti dall'attuazione di differenti politiche e misure.
Lo strumento è stato individuato come una possibile soluzione da adattare per valutare l'impatto degli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica delle abitazioni in Toscana.
A questo proposito sono state proposte due azioni:
L'incontro ha inoltre evidenziato l'importanza di rafforzare la collaborazione con ANCI Toscana, con l'obiettivo di definire una strategia condivisa e migliorare il coordinamento tra gli stakeholder locali.
Nel complesso, l'incontro ha confermato il potenziale del progetto REEF nel trasformare le attività di controllo degli impianti termici in occasioni per fornire consulenza energetica, informazioni e indicazioni concrete per il miglioramento dell'efficienza.
L'aggiornamento del quadro normativo, il coinvolgimento dei soggetti operanti nell'edilizia residenziale pubblica e lo sviluppo di collaborazioni a livello europeo e regionale rappresentano passaggi fondamentali per promuovere il principio Energy Efficiency First e sostenere la transizione energetica in Toscana.