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Comunità Energetiche in Toscana: come il progetto REC4EU ha guidato l'evoluzione dell'ultimo bando regionale

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Il percorso della transizione energetica in Toscana si è arricchito di un tassello strategico grazie alla sinergia tra ARRR (Agenzia Regionale Recupero Risorse) e Regione Toscana. In virtù del network e dello scambio di buone pratiche del progetto europeo REC4EU, i due partner hanno ottenuto un importante miglioramento dello strumento politico regionale, avendo perfezionato il bando dedicato alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 e abbattendo le barriere economiche e sociali che spesso frenano queste iniziative.

Le barriere da superare: sostenibilità economica e inclusione

Due tra i principali ostacoli individuati in Toscana allo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili, emersi nell’analisi territoriale svolta nelle prime fasi del progetto REC4EU nel 2023, erano infatti legati soprattutto alla difficoltà di definire la sostenibilità economica delle stesse e al coinvolgimento dei soggetti disagiati, limitando l'efficacia delle CER nella lotta alla povertà energetica. 

L'ispirazione dalle buone pratiche di Francia e Spagna

Il cambio di rotta è avvenuto grazie al confronto europeo attivato dal progetto REC4EU. Durante i meeting tra tutti i partner e i successivi tavoli tecnici tra l'inizio del 2024 e i primi mesi del 2025, ARRR e Regione Toscana (in qualità di Autorità di Gestione) hanno cominciato a studiare da vicino alcune soluzioni consone introdotte dai vari partner e tra queste sono state giudicate di particolare interesse due:

  1. quella proposta dall'agenzia francese ALEC nella regione Nouvelle Aquitaine, dove i bandi pubblici finanziano direttamente i costi per la valutazione di fattibilità tecnica e di gestione del progetto. 
  2. Parallelamente, il confronto con l'agenzia andalusa AEA ha permesso di approfondire il progetto Torreblanca Ilumina, un modello focalizzato sull'inclusione delle comunità vulnerabili.

Il ruolo della cooperazione nello sviluppo del bando

Quando nel novembre 2024 è iniziata la stesura della prima bozza del bando regionale per il sostegno alla realizzazione di progetti di impianti per le comunità energetiche rinnovabili, revisionata da ARRR in quanto agenzia di supporto tecnico alla Regione Toscana, sono emersi due aspetti incisivi. Il fattore di inclusione sociale era già stato considerato in parte come criterio di valutazione per l’ammissione al bando e in parte come criterio di premialità (riflettendo l’allineamento delle politiche regionali con quelle europee); inoltre il possibile inserimento tra le spese ammissibili dei costi per gli studi di prefattibilità era stato preso in considerazione. 
Le due suddette buone pratiche hanno quindi dato l’opportunità alla Regione Toscana di approfondire meglio tali misure e la loro modalità di applicazione, in modo tale da affinarle e perfezionarle dando un valore aggiunto al bando in Toscana. Forte di questi elementi, l'Autorità di Gestione ha recepito lo stimolo della cooperazione interregionale scaturita grazie al programma Interreg Europe e al progetto REC4EU, modificando la struttura dell'incentivo prima dell’approvazione definitiva del documento.

Le novità introdotte: pre-fattibilità e premialità sociale 

Il bando toscano, emanato ufficialmente il 9 aprile 2025 tramite il Decreto Regionale n. 6807, ha introdotto due elementi di forte cambiamento rispetto al passato. La novità più rilevante sul piano tecnico è l'inserimento dei costi di pre-fattibilità tra le spese ammissibili (al punto 5, lettera D del testo), una misura pensata per azzerare il rischio economico iniziale a carico dei promotori delle comunità che farà da apripista e potrà essere replicata anche per i bandi futuri. Sul fronte sociale, l'Allegato 1 del documento ha strutturato criteri di valutazione e punteggi premiali specifici per tutti quei progetti capaci di coinvolgere soggetti vulnerabili e contesti legati all'edilizia residenziale pubblica.
Il progetto ha evidenziato il ruolo cruciale degli studi di prefattibilità nel garantire che le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) siano finanziariamente sostenibili, tecnicamente solide e durevoli nel tempo. Allo stesso modo, ha dimostrato che una progettazione iniziale accurata è la chiave per dare stabilità e concretezza alle tutele sociali, assicurando che i benefici energetici ed economici raggiungano in modo continuativo e sicuro i soggetti più vulnerabili. 

Verso il futuro: la metodologia di monitoraggio

Il bando toscano non rappresenta solo un traguardo, ma l'inizio di una nuova metodologia di programmazione. Per garantire che queste innovazioni producano gli effetti sperati, ARRR e Regione Toscana lavoreranno fianco a fianco in una fase di monitoraggio strutturato, utilizzando indicatori specifici per valutare l'impatto reale dei criteri sociali e dei finanziamenti alla pre-fattibilità sulla nascita e sulla tenuta delle nuove CER.
 

 

 

Ultimo aggiornamento: 03/07/2026 15:35:20
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