Trattamento dell’acqua

Dall’accertamento documentale degli RCEE inseriti nel SIERT-CIT risulta che una delle anomalie maggiormente segnalate è la mancanza del sistema di trattamento dell’acqua utilizzata negli impianti termici come fluido termovettore per limitarne la durezza (formazione di calcare, che implica una riduzione dell'efficienza energetica del generatore). 
L’adozione del sistema è obbligatorio in caso di installazione di nuovo impianto, ristrutturazione o sostituzione del generatore di calore e, comunque, dipende da:
normativa vigente in quel momento
durezza dell’acqua
anno di installazione
potenza
tipologia di impianto (riscaldamento ambienti e/o produzione di acqua calda sanitaria)
La norma tecnica di riferimento è la UNI 8065 del 1989 per la quale è prevista una nuova edizione (il 15.04.2019 è terminata l'inchiesta pubblica) che prevede anche altri tipi di trattamento a cui possono essere sottoposte le acque di alimento e/o ricircolo degli impianti di riscaldamento. La scelta del tipo di trattamento va fatta in base alle caratteristiche dell’acqua da trattare, al tipo di impianto ed ai limiti di purezza richiesti.
I vari tipi di trattamento (fisici, chimico-fisici, chimici) si utilizzano, secondo necessità, singolarmente o in combinazione tra di loro. Compito del committente è quello di definire le caratteristiche del tipo di impianto termico che intende adottare mentre compito del fornitore è quello di proporre il trattamento dell’acqua adatto facendo in modo che il committente possa scegliere l’apparecchio che più gli conviene tecnicamente ed economicamente (costo iniziale e di esercizio) nonché sotto il profilo della facilità di conduzione.
Questi compiti possono essere affidati a terzi competenti che possono svolgere un ruolo di consulenza e la cui posizione deve essere preventivamente definita tra le parti.
Di seguito, si pubblica uno schema riassuntivo degli obblighi minimi definiti dalle normative sull'efficienza energetica in merito alla durezza dell'acqua (DPR 412/93, DPR 59/09 e DM 26.06.2015), fermo restando come specificato sopra che esistono anche altri trattamenti utili al miglioramento ulteriore delle caratteristiche delle acque di alimento e/o ricircolo degli impianti di riscaldamento.
Ultimo aggiornamento: 07.05.2019
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