ADAPT

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Azione pilota del Dipartimento del Var

03 dicembre 2018

Nell'ambito del progetto ADAPT, il Dipartimento del Var ha realizzato un modello di gestione della foresta periurbana per migliorarne la capacità di raccolta e drenaggio dell'acqua piovana, riducendo il rischio di alluvioni nelle aree urbane adiacenti.

In particolare, l'azione si è concentrata su 2 siti pilota:

⇒ Le Pradet;

⇒ Collobrières.

1) Foresta e ruscellamento nel Mediterraneo

In veste di partner del progetto ADAPT, il Dipartimento del Var ha proceduto a testare alcuni metodi di gestione forestale per migliorare la regolazione del ciclo dell’acqua a livello dei bacini idrografici e ridurre i rischi di inondazione a valle.

In tale contesto, ha coordinato le azioni implementate da quattro strutture pubbliche con cui ha una Convenzione, fra cui il Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS - Centro Nazionale della Ricerca Scientifica) e Communauté d’agglomération Var Estérel Méditerranée (CAVEM).

Al CNRS era stato affidato lo studio del potenziale del bosco mediterraneo e dell’ambiente periurbano per limitare i ruscellamenti che possono creare delle inondazioni. Ha inoltre coadiuvato i due comuni selezionati come siti pilota (Le Pradet e Collobrières) definendo le raccomandazioni da implementare per la gestione dell’ambiente naturale.

Qui la sintesi dello studio in IT e in FR

La CAVEM ha avviato uno studio, affidandolo alla società INGEROP, i cui obiettivi sono:
• migliorare la conoscenza del rischio di inondazione;
• migliorare la gestione del rischio di inondazione, a prescindere dalla causa (straripamento dei corsi d’acqua, malfunzionamento della rete pluviale, ruscellamento collinare e urbano);
• approntare una diagnosi per la riduzione del rischio indotto dalle interconnessioni ruscellamento urbano/reti idrografiche.

Qui la sintesi dello studio in IT e in FR

2) Sperimentazioni nel territorio di Collobrières

IRSTEA e ONF

Nell'ambito del progetto ADAPT, il Dipartimento del Var e i suoi enti convenzionati hanno voluto testare dei metodi di gestione forestale per migliorare la regolazione del ciclo dell'acqua a livello dei bacini idrografici e ridurre così i rischi di alluvione a valle. Si è quindi deciso di effettuare un esperimento nella foresta municipale di Collobrières. L'obiettivo del monitoraggio sulle valli di Fé e Meyffrey è misurare l'impatto del taglio selettivo di alberi e l'impatto dei lavori di ingegneria ecologica sulla riduzione del ruscellamento.

La sperimentazione è stata divisa in due lotti distinti ma complementari:
2.1) Lotto 1: definizione, equipaggiamento e monitoraggio idraulico di un sito pilota e di un sito di controllo (IRSTEA);

2.2) Lotto 2: misurare l'effetto di un taglio del legno effettuato sulla parte a valle dei due bacini idrografici appena a monte delle misurazioni del flusso. Il taglio del legname è stato soggetto a misure di limitazione del deflusso che sono state precedentemente definite (ONF).

Qui lo studio sintetico in IT e in FR

3) Sperimentazioni nel territorio di Le Pradet

In veste di partner del progetto ADAPT, il Dipartimento del Var ha proceduto a testare alcuni metodi di gestione forestale per migliorare la regolazione del ciclo dell’acqua a livello dei bacini idrografici e ridurre i rischi di inondazione a valle.

In tale contesto, ha coordinato le azioni implementate da quattro strutture pubbliche con cui ha una Convenzione, tra cui il comune di Le Pradet. Questo comune costiero caratterizzato da forte pressione fondiaria è soggetto a regolari episodi piovosi importanti che causano inondazioni per ruscellamento dei settori abitati. La situazione si è aggravata nel 2005 dopo un incendio che ha devastato il massiccio.

Nell’ambito del progetto ADAPT, il comune ha definito una zona d’intervento divisa in due settori: il massiccio della Colle Noire e il bosco di Courbebaisse. Ciascuno domina dei bacini idrografici estesi: Garonne e Oursinières per la Colle Noire, centro città e Bonnettes per Courbebaisse.

L’obiettivo perseguito nell’ambito del progetto ADAPT era di testare soluzioni atte a favorire la penetrazione dell’acqua nel suolo e limitare il ruscellamento in una situazione normale in un sito pilota (il bosco di Courbebaisse), misurandone l’efficacia con l’ausilio di strumenti di controllo in una zona campione.

Il massiccio della Colle Noire è invece stato oggetto di uno studio idraulico molto specifico sul funzionamento dei propri bacini e sottobacini idrografici. Lo scopo era raccomandare una serie di soluzioni possibili principalmente nel settore a monte (spazio naturale) e, in misura minore, in quello a valle (zona urbanizzata) per migliorare il deflusso dell’acqua dal massiccio al mare. Il comune è stato coadiuvato in questa sua missione dal CNRS1, responsabile di uno studio del potenziale del bosco mediterraneo e dell’ambiente periurbano per limitare i ruscellamenti che possono creare delle inondazioni.

ARTELIA ed EGIS erano incaricate della valutazione idraulica dei bacini idrografici della Colle Noire e della realizzazione e del monitoraggio del sito pilota nel bosco di Courbebaisse. Ai lavori hanno altresì partecipato l’ONF2 e il Conservatoire du Littoral.

Qui lo studio sintetico in IT e in FR

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