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Puntare all'efficienza dei materiali per raggiungere gli obbiettivi dell' Accordo di Parigi

01 gennaio 1970

Puntare all'efficienza dei materiali per raggiungere gli obbiettivi dell' Accordo di Parigi

Il modo in cui l'economia globale gestisce le risorse naturali influenza profondamente il clima. I sistemi infatti con cui queste risorse vengono estratte, prodotte e utilizzate sono importanti fonti di gas serra.
Gli sforzi di risoluzione e mitigazione dei cambiamenti climatici globali si sono fino ad oggi infatti concentrati sul miglioramento dell'efficienza energetica e sul passaggio da un sistema energetico basato sui combustibili fossili a uno incentrato sulle rinnovabili ma, sebbene questo sia fondamentale, per raggiungere la neutralità climatica al 2050, è necessario comunque prestare maggiore attenzione all'efficienza dei materiali, altrimenti sarà quasi impossibile e sostanzialmente più costoso mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 ° C, fissato nell’Accordo di Parigi.
Secondo il rapporto dell’Unep (Programma delle Nazioni unite per l'ambiente) “Resource Efficiency and Climate Change - Material Efficiency Strategies for a Low-Carbon Future”, rendere il settore manifatturiero più efficiente, per la costruzione di autovetture e case residenziali potrebbe permettere di raggiungere, nel periodo 2016-2060 nei Paesi del G7, una riduzione di 25 Gt delle emissioni equivalenti di biossido di carbonio (CO2e) accumulate nel corso del ciclo di vita.
Il rapporto presenta una realtà molto complessa e rischiosa, a partire dal fatto che, a livello mondiale, la quota delle emissioni di gas serra causata dalla produzione di materie è passata dal 15% del 1995 al 23% del 2015.

Le emissioni dalla produzione di materiali come metalli, legno, minerali e materie plastiche sono più che raddoppiate nel corso degli ultimi 20 anni (fino al 2015), arrivando a essere un quarto di tutte le attuali emissioni di gas serra. Il team di ricercatori sostiene, dunque, che bisogna puntare sull'efficienza dei materiali.
Si stima che l’80% delle emissioni provenienti dalla produzione di materie provenga dall’utilizzo di materiali nell’edilizia e nei prodotti manufatturieri.

La riduzione di gas serra legate ai materiali utilizzati nelle abitazioni e nelle auto – principali prodotti del settore edile e del settore manufatturiero – potrebbe permettere di raggiungere, nel periodo 2016-2060 nei Paesi del G7, una riduzione di 25 Gt delle emissioni equivalenti di biossido di carbonio (CO2e) accumulate nel corso del ciclo di vita.
Nel 2050, nei Paesi del G7 e in Cina, le strategie di efficienza nell’utilizzo della materie prime, compreso l’utilizzo di materiali riciclati, potrebbero far diminuire del 70% le emissioni di gas serra durante il ciclo di vita, mentre la Cina e l’India potrebbero arrivare a una diminuzione del 60%.

Fonte: Arpat - Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana

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